Far bene l’amore… fa bene all’amore

Il fortunato e famoso slogan di una rinomata marca di profilattici, “far bene l’amore fa bene all’amore”, ci ha fatto sorridere tanto in passato, ma di certo pochi si sono soffermati a pensare che una simile frase nascondesse un fondo di verità assoluto.

E poiché oggi sempre più gente se lo chiede e qualcuno sembra essere ancora scettico in proposito, ecco che la scienza ci viene incontro, dimostrandoci che la natura, come sempre, non fa nulla a caso.

In un articolo apparso su Repubblica nel lontano 2004 si riportava sommariamente che i risultati di una ricerca eseguita dal Royal Hospital d’Edimburgo, in Scozia, danno ragione del fatto che “fare l’amore almeno tre volte a settimana prolunga la speranza di vita di dieci anni in media”.

Il motivo risiede nel fatto che fare l’amore riduce del 30% il rischio di tumore alla prostata negli uomini, protegge dal diabete, dall’ipertensione e dalle malattie cardio-vascolari, guarisce dal mal di testa (attraverso la produzione di endorfine durante l’orgasmo, si ottiene l’effetto di due aspirine!) e favorisce lo sviluppo del sistema nervoso, sollecitando l’intelligenza, merito dell’aumentata produzione di adrenalina e cortisolo, stimolanti della materia grigia.

Aggiungerei un aspetto di non minore importanza: fare l’amore fa bene alla coppia!

Durante l’amplesso infatti viene liberato l’ormone ossitocina, detto anche “l’ormone dell’amore”, che viene prodotta in molteplici situazioni sociali, tra le quali vi sono le dolci interazioni tra persone che si amano, nel preludio dell’atto sessuale e nell’orgasmo sia maschile che femminile.

Nel corso di un orgasmo, infatti, l’ormone nel sangue è presente in una quantità cinque volte superiore rispetto ai livelli normali. L’ossitocina, una volta liberata sprigiona i suoi effetti benefici: regola la temperatura corporea, controlla la pressione sanguigna, migliora le difese immunitarie e… l’umore.

L’ossitocina viene pertanto definito l’ormone dell’amore perché funge da collante nei legami affettivi, non solo tra partner, ma anche fra mamma e neonato durante il parto, l’allattamento e persino abbracciando il proprio bambino.

La carenza di ossitocina nell’essere umano viene considerata una delle maggiori cause della comparsa di comportamenti aggressivi e antisociali. Inoltre, vi sono diversi studi che dimostrano una correlazione tra la ipoproduzione di ossitocina e l’autismo e la sindrome di Asperger, patologie entrambe caratterizzate da notevole difficoltà in ambito sociale.

Da qui si può comprendere come la produzione di ossitocina sia fondamentale per la nostra salute e per la qualità della nostra vita.

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